FINE RARE BOOKS, ATLASES AND MANUSCRIPTS

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Atlas. DE WIT. Atlas Maior.

EUR 40.000,00
Starting price
EUR 70.000,00 / 80.000,00
Estimate

Description

Atlas. DE WIT. Atlas Maior.
 
DE WIT, Frederick. Atlas Maior. 
Amsterdam, 1688 circa

Folio Imperiale, 532x310 mm; Legatura coeva olandese, piena pergamena con scomparti decorativi in oro impressi a freddo. Frontespizio allegorico inciso, al verso indice a stampa, 150 carte geografiche, 146 su doppia pagina e 4 ripiegate, ornate con cartigli e altre decorazioni. Tutte in splendida colorazione coeva a mano. I due mappamondi sono figurati con personaggi allegorici e scene mitologiche. Numerazione antica a penna sull’angolo superiore, bell’esemplare. 

Rarissima edizione dell’opera completa, in magnifica colorazione coeva. L’opera comprende il celebre Frontespizio allegorico, con la Terra e Atlante, l’Atlas e il Zee Atlas, l’Atlante nautico. Le 150 carte, sono nell’ordine indicato dall’indice stampato nel verso del Frontespizio inciso, che reca in basso l’indirizzo ‘"in Platea Vitulina vulgo de Kalverstraat, sub signo de witte Pascaart’. Quasi tutte le carte sono firmate da De Wit: cinque non hanno indicazioni tipografiche, alcune sono riprese da cartografi precedenti, Blaeu, Janssonius, Janssonius-Waesberge & M. Pitt, Sanson and Visscher. Contiene: 2 Mappe del Mondo, ‘Nova Orbis Tabula In Lucem Edita A. F. De Wit’ in apertura, e ‘Nova Totius Terrarum Orbis Tabula’ all’inizio dell’Atlante Nautico, indicato nell’indice come ‘Orbis Maritimus’; i quattro Continenti; le carte 6-123 con nazioni, regioni e città dell’Europa, compresa Malta con la pianta della Valletta, Creta, il Peloponneso e la Sicilia, e dell’Asia, con il Sud Est Asiatico, il Medio Oriente e la Palestina. Dalla Carta 124 ‘Orbis Maritimus’ comincia il Zee Atlas, con la grande carta ripiegata delle coste europee, i Caraibi, il Mar Mediterraneo, l’Atlantico settentrionale, il Polo Nord, il Pacifico con la California delineata come isola e l’Asia sud-orientale. I due splendidi mappamondi, la carta numero 1 la carta numero 124, sono illustrati con figure allegoriche e scene mitologiche e sono descritti rispettivamente in Shirley 451 “considered to be one of the most attractive maps of its time”, e Shirley 444.
La grande carta ripiegata numero 79, intitolata ‘Regni Hungariae et regionum’, che riguarda l’intera regione dei Balcani, con Ungheria, Romania, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Slovenia, Serbia, Moldova, Bulgaria, Kosovo e parti del Montenegro, Macedonia, Ucraina e Turchia, è datata 1688.
Frederick de Wit fu cartografo e editore. Era già un affermato incisore di carte geografiche nel 1648, quando si trasferì ad Amsterdam per studiare sotto Willem Blaeu. Nel 1654 iniziò la propria attività; pubblicò la sua mappa del mondo, "Nova Totius Terrarum Orbis Tabula" nel 1660. Due anni più tardi, iniziò a stampare atlanti, che si svilupparono da piccole composizioni principalmente composte con stampe acqustate a produzioni di maggiore importanza di sua mano. Dal 1770 comincià a pubblicare Atlanti di notevoli dimensioni. 
Koeman III, Wit 16. Shirley, The Mapping of the World: Early Printed World Maps 1472-1700, #444, #451 (state 2 of 2).
tue 1 December 2020
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