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Chalk cameos. LIBEROTTI. Collezione di impronte in gesso.

EUR 2.750,00
Starting price
EUR 5.000,00 / 6.000,00
Estimate

Description

Chalk cameos. LIBEROTTI. Collezione di impronte in gesso.
 
LIBEROTTI, Giovanni. Collezione di impronte in gesso. Musei I, II & III: Uomini illustri I & II.
1829-1830 circa
 
Cinque Libri-Scatole in legno. 261x168 mm. Scatole originali con due aperture laterali, mezza pergamena color crema con inserti, dorso con fregi e fleurons dorati, tasselli ocra con i titoli. Le scatole si aprono e presentano i cammei in gesso. Lievi difetti alle scatole, in generale buono stato di conservazione. 
 
Magnifica e rara collezione di 150 cammei in gesso raffiguranti i capolavori dei grandi musei italiani, fra i quali il museo del Vaticano, la Galleria Farnese, Palazzo Barberini, Villa Borghese, e diverse collezioni private a Roma, Firenze, Napoli, Milano, Parigi e altre ancora. I medaglioni sono presentati in cinque scatole originali a forma di libro che si aprono da ogni lato, che recano i titoli “Musei I, II e III” e “Uomini illustri I e II”. Le prime tre contengono opere di grandi Maestri, riprodotte rispettivamente in 34, 31 e 37 medaglioni; le ultimi due contengono i ritratti degli uomini illustri da Omero fino a Lord Byron, 24 medaglioni ciascuna. Su ogni contropiatto, una lista manoscritta delle opere presenti nella scatola.
 
“Il migliore tesoro che si possa riportare da Roma”, secondo Goethe. 
Questi raffinatissimi cammei sono opera del maestro scultore e incisore romano Giovanni Liberotti, Liberotti che era stato inizialmente incaricato di realizzare queste impressioni da Giovanni Battista Sommariva (1760-1826), un noto mecenate e collezionista straordinario. Sommariva aveva inteso fare riprodurre le opere più prestigiose della sua collezione su cammei a rilievo che potevano essere facilmente trasportati durante i suoi viaggi, come in una sorta di piccolo museo portatile da mostrare durante i suoi incontri mondani. Si tratta di cammei che riproducono preziosi capolavori di musei e collezioni d’arte e i principali monumenti di interesse archeologico e architettonico della penisola italiana e delle più note città europee. In seguito Liberotti commercializzò a Roma i cofanetti con le miniature in gesso, molto apprezzate dai viaggiatori del Gran Tour. Giovanni Liberotti è stato uno dei principali incisori in pietra dura attivo a Roma tra la fine del XVIII e la metà del XIX secolo. Il suo studio in pieno centro, in via del Babuino, era frequentato da artisti, collezionisti e aristocratici del Gran Tour. Goethe stesso, che visitò l’Italia dal 1786 al 1788, diceva di possedere migliaia di queste impronte e affermò che “nessun tesoro più grande può essere riportato da Roma.”
Gertrud Seidmann, "The Grand Tourist's favourite souvenirs: cameos and intaglios," RSA Journal, vol. 144, no. 5475 (December 1996), p. 65.
wed 1 -  thu 2 December 2021
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15-22 November 2021 from 10.00 am to 6.00 pm. Only by appointment and with Valid Certification for Covid-19.