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SANT’AGOSTINO. De Civitate Dei.

EUR 70.000,00
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EUR 100.000,00 / 120.000,00
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Description

SANT’AGOSTINO. De Civitate Dei.
 
SANT’AGOSTINO, VESCOVO DI IPPONA. De Civitate Dei.
Mss. membranaceo, Firenze, XV secolo
 
4to piccolo, 220x158 mm. Legatura italiana del XVIII secolo, marocchino rosso scuro, doppia cornice con triplo filetto impresso a secco, motivi floreali sui quattro angoli e al centro, con scatola rigida in cartonato., 347 carte, comprese due carte bianche. Numerazione moderna a matita 1-343, omessa la numerazione alle carte 34bis, 114bis, 145bis, 238bis. Collazione: I-II8, III-XXXIV10, XXXV8, XXXVI4-1. Specchio di scrittura 159x95 mm, Testo di 42 linee su due colonne. Nitida scrittura in inchiostro bruno scuro, calligrafia tonda italiana, Titoletti ed Explicit in rosso, tutti i rimandi presenti. Moltissime iniziali filigranate, alternativamente rosse e blu, di tre linee di altezza o più.
22 grandi capilettere miniate, 6 linee di altezza, dipinte su campo in oro brunito, con trame fini in bianco e giallo e con estensioni marginali a motivi floreali costellati da besanti d’oro. All’inizio del testo Iniziale più grande, sette linee di altezza, che racchiude un ritratto a mezzo busto di Sant’Agostino vestito da vescovo con mitra e pastorale, con estensioni fitomorfe lungo i due margini, lumeggiate da moltissimi besanti e tocchi d’oro.
 
Contenuto, secondo la numerazione a matita: Lista dei Capitoli alle carte 1-15. 
Carta. 15r: Expliciunt capitula … Interea cum Roma Gothorum irruptione. 
Carta 16 bianca. 
De Civitate Dei, cc. 17-342v. Carta 17: Incipit liber primus … Gloriosissimam Civitatem Dei. Libro I (c. 17), II (c. 30v), III (c. 41), IV (c. 54), V (c. 66), VI (c. 80), VII (c. 88v), VIII (c. 101v), IX (c. 114v), X (c. 122), XI (c. 138v), XII (c. 150v), XIII (c. 162v), XIV (c. 173), XV (c. 187v), XVI (c. 204v), XVII (c. 224v), XVIII (c. 239), XIX (c. 263v), XX (c. 279v), XXI (c. 301v), XXII (c. 319v). 
Carta 342v: Explicit liber XXII beati Augustini episcopi De Civitate Dei.
Carta 343 bianca. 
 
Fols. 1-15r: List of chapter headings per book Fol. 15rb-va: Interea cum Roma Gothorum irruptione Fol. 16r-v: blank Fol. 17: Incipit liber primus: Gloriosissimam Civitatem Dei … Book II (fol. 30v), III (fol. 41), IV (fol. 54), V (fol. 66), VI (fol. 80), VII (fol. 88v), VIII (fol. 101v), IX (fol. 114v), X (fol. 122), XI (fol. 138v), XII (fol. 150v), XIII (fol. 162v), XIV (fol. 173), XV (fol. 187v), XVI (fol. 204v), XVII (fol. 224v), XVIII (fol. 239), XIX (fol. 263v), XX (fol. 279v), XXI (fol. 301v), XXII (fol. 319v). 
 
 
Restauro alla carta 17, in apertura del testo del De Civitatate: margine inferiore, forse in precedenza contenente uno stemma, tagliato e sostituito con pergamena bianca. Alcuni segni di antico lettore, piccole macchie d’umidità sui margini superiori nella parte finale, alcune pagine con tracce d’uso. 
 
La decorazione miniata in tutto il libro, compresa la grande iniziale con la lussureggiante estensione fitomorfa lungo i margini nella pagina di apertura è nello stile di Francesco d'Antonio del Chierico, che gestiva un laboratorio a Firenze, attivo da circa il 1452 fino al 1484. Elegantissimo decoratore, sensibile colorista, abile disegnatore di ornati marginali, illustrò opere di piccolo e medio formato, tra cui codici letterari e breviari. La sua produzione fu vasta e varia, miniò numerosi manoscritti per i Medici, per il duomo e per altre chiese fiorentine; lavorò anche per la stamperia di Ripoli.
Questo fondamentale testo della dottrina cristiana è chiaramente creato per un committente illustre e facoltoso: ampi margini, scrittura nitida ed elegante, specchio di scrittura perfettamente proporzionato, decorazione e miniature molto raffinate.

Manoscritto completo della Città di Dio, l'opera più importante scritta da sant'Agostino (354-430), uno dei quattro grandi Padri della Chiesa latina. Sant'Agostino concepì questo testo come un grande trattato apologetico di rivendicazione del cristianesimo e della Chiesa cristiana, rappresentando la prima storia della filosofia cristiana. "L'impulso alla scrittura dei 22 libri della Città di Dio, che si sviluppò in diversi anni, nacque dalla caduta di Roma ad Alarico nel 410. L'evento aveva suscitato costernazione in tutto il mondo civile, e Agostino, che egli stesso orgogliosamente commosso, concepì il libro come una risposta ai pagani che sostenevano che la caduta della città fosse dovuta all'abolizione del culto pagano, lo portò ad affrontare il fondamentale contrasto tra cristianesimo e mondo, e ne fece il esposizione suprema di una filosofia della storia cristiana." -Cross, FL, The Oxford Dictionary of the Christian Church, p. 107. «I primi cinque libri trattano del politeismo di Roma, i secondi cinque della filosofia greca, in particolare il platonismo e il neoplatonismo, e gli ultimi dodici libri con la storia del tempo e dell'eternità come esposta nella Bibbia. La storia è concepita come la lotta tra due comunità: la Civitas coelestis di coloro che sono ispirati dall'amore di Dio, che porta al disprezzo di sé, e la Civitas terrena o diaboli, che porta al disprezzo di Dio. Entrambi questi poteri che combattono per la fedeltà dell'anima umana sono indissolubilmente intrecciati nelle istituzioni terrene della società, ma la storia è intesa come una continua evoluzione del proposito divino e tutte le forze operano per la redenzione dell'uomo per grazia di Dio, caratteristica centrale della teologia di sant'Agostino. il fondatore della nuova scienza, a cui Voltaire attribuì il nome di "Filosofia della storia". "In economia Agostino lodava il lavoro come mezzo verso la perfezione morale; gli interessi sul denaro non erano consentiti sotto il suo sistema di lui, ma il commercio poteva essere continuato se la vendita veniva fatta onestamente e veniva addebitato e pagato un prezzo giusto. Molte delle normative medievali sul commercio e sui prezzi derivavano da queste idee. "La Città di Dio pervase tutto il medioevo..il libro rimase autorevole fino al XVII secolo.. L'idea di diritto internazionale fu in parte derivata dal libro.".
La stampa e la mente dell'uomo 3 (1a edizione stampata: Subiaco, 1467).
 
thu 1 December 2022
Auction times
Via dei Soncin, 28 35122 PADOVA

EXHIBITION: 28-30th November 2022 only by appointment

 

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