Occult. VANINI. Amphitheatrum aeternae providentiae divino-magicum.
VANINI, Lucilio. ?Amphitheatrum aeternae providentiae divino-magicum.
?Lyon, Apud Viduam Antonii De Harsy, 1615
8vo, 168x105 mm. Legatura del XVIII secolo, vitello biondo, cornice con triplo filetto in oro sui piatti, dorso liscio con fregi in oro e titolo in oro su tassello rosso, roulette interna, fogli di guardia in carta marmorizzata, tagli oro; pp. [24, compreso Frontespizio], 336, [8, Index ed Errata]. Segn. ?8 2?4 A-X8 Y4. Marca sul Frontespizio, Iniziali e Fregi xil. Ex libris manoscritto sul Frontespizio e in fine: “Bonay”. Lievi difetti alla legatura, internamente buon stato di conservazione.
Rarissima edizione originale. Vanini si propone di chiarire i misteri della Provvidenza attingendo alle fonti occulte della filosofia e di rifiutare l’ateismo e le dottrine filosofiche condannate dalla Chiesa. Tuttavia espone le obiezioni degli atei con una tale forza che l’attenzione dei lettori è attirata più da queste che dalle argomentazioni cattoliche. Vanini cercò le prove dell'esistenza di Dio non nelle sacre scritture, ma nelle sorgenti stesse della filosofia. Come Giordano Bruno cercò di conciliare la divinità con la filosofia naturale e per questo fu condannato. L’opera ottenne inizialmente il permesso per essere stampata, ma una sua più attenta lettura poco dopo la pubblicazione, convinse le autorità a vietarla e a distruggere tutti gli esemplari rintracciabili. Pintard: “L'Amphitheatrum, plus qu’un bréviaire d'athéisme, est une revue des différents systèmes et un document inestimable sur l'état de la spéculation au début du XVIIe siècle.” Thorndike: “to set divine magic, Christian phyiscs, and Catholic astrology over against the ancient philosophers, atheists, Epicureans, Peripatetics, and Stoics.” Opera assai rara perché le copie furono in massima parte distrutte. Dorbon e Caillet ‘Rarissime’. Choix: « Edition originale très rare. »
Esemplare di prestigiosa provenienza: Alfonso Bonay fu un celebre bibliofilo di Barcellona della fine del XIX secolo, che divenne anche un apprezzato libraio antiquario.
Peignot, Livres condamnés, II, 174; Guaïta, n° 2192; Dorbon 5060; Caillet 11028; Thorndike VI, 568-573; Choix 13621; Cat. Libr. Jammes, Le Bûcher bibliographique, n° 679; Jammes, Cat. Libertins érudits, n 383; Pintard, Libertinage érudit, p. 20.
Per A. Bonay, cfr.: Jean-François Botrel, La diffusion du livre en Espagne (1868-1914), Madrid 1988, Chapitre II, La diffusion du livre d’occasion et les libraires, p. 35-118.