Economy. SAY. Traité d'économie politique.
1803
SAY, Jean-Baptiste. Traité d'économie politique, ou simple exposition de la manière dont se forment, se distribuent, et se consomment les richesses.
Paris, De l’Imprimede dei Crapelet – Chez Deterville, 1803
2 volumi in 8vo. 195x115 mm. Legatura coeva mezza pelle e cartonato rosa marmorizzato, titoli e numero di tomo in due tasselli sul dorso con fregi in oro, fogli di guardia marmorizzati. Tomo I: pagine [4, incluso Occhietto e Titolo], XLVI, 527, 1 bianca. Tomo II: pagine [4, incluso Occhietto e Titolo], 572. Tracce di gore ma in complesso buon esemplare.
Prima edizione. Si tratta del libro più importante di Say, una delle grandi opere del pensiero economico del periodo classico. Oltre a La ricchezza delle nazioni di Smith, la cui dottrina Say espose fin dalla tenera età, si rivelò l'opera di economia più popolare nella prima metà del XIX secolo. Palgrave: “It was the first really popular treatise on political economy ever published in France; his main divisions and his terminology have become classical and have served as a model for innumerable subsequent treatises.”
Nonostante le prime affermazioni che il suo lavoro fosse derivato da Smith, è stato da tempo dimostrato che Say si colloca al pari di Sismondi e Cournot per l’originalità dei suoi contributi alla teoria economica. Schumpeter definisce il suo lavoro: “the most important of the links in the chain that leads from Cantillon and Turgot to Walras.”
L'opera non fu ripubblicata fino al 1814, in parte a causa dell'ostilità di Napoleone nei confronti di Say, ma da allora in poi ebbe 32 edizioni.
Carpenter XXXIII (1); Einaudi 5118; En français dans le texte, 207; INED 4110; Mattioli 3236; Niehans, 110-15; Palgrave, III, p. 357; Schumpeter, History of Economic Analysis, pp. 492-93.