Medicine. PARÉ. Traicté de la Peste, de la petite Verolle & Rougeolle: avec une brefve description de la Le [..]
1568
PARÉ, Ambroise. Traicté de la Peste, de la petite Verolle & Rougeolle: avec une brefve description de la Lepre.
Paris, André Wechel, 1568
8vo. 158x100 mm. Legatura del XVIII secolo, bazzana marmorizzata, dorso a nervi con fleurons e titolo in oro, fogli di guardia marmorizzati policromi, tagli rossi. Pagine [16], 235 [i. e. 275], [3], 2 bianche. Segnatura: [ast]8 A-R8 S4. Frontespizio con titolo entro cornice figurata, Testatine ornate alle carte a2r e A1r, Iniziali xilografiche, carattere tondo e italico. Marca tipografica di Andre Wechel impressa in xilografia nel verso del foglio S3v. Ex-libris di mano coeva in inchiostro seppia sul Frontespizio e alla carta S3r. Segni di usura, qualche macchia su alcune pagine, lacuna sul margine esterno della carta D4 che non intacca il testo, in complesso buon esemplare.
Rarissima Prima Edizione. Importantissimo trattato sulla peste, il vaiolo e il morbillo, basato sulle sue osservazioni dirette di queste malattie. Paré descrive con molta precisione la sintomatologia e indica in maniera accurata il trattamento. L'opera si presenta come un trattato di medicina per giovani medici e procede in modo logico, iniziando con una descrizione della peste, delle sue cause, dei sintomi e dei fattori aggravanti. Paré elenca poi i rimedi, noti e meno noti, le prescrizioni, i dosaggi e le eventuali procedure chirurgiche necessarie per la guarigione dei malati. Il motto dell'autore “Fin est la mort et principe de vie” chiude l’opera.
Doe: “Having passed the winter of 1564-65 on tour in Provence with Catherine de Medici and the young King Charles IX, where the ravages of a plague epidemic, added to poverty and general misery, were painfully apparent, Paré was requested by the queen mother to make whatever knowledge he possessed of the disease available to the world. He therefore puts into a book his ideas as to its cause, transmission, and treatment, and says he writes only of what he has seen by long experience during his three years at the Hôtel-Dieu, his travels, his practice in Paris, and his own slight attack while he was serving his internship. This is one of Paré’s most systematic treatises; for its careful symptomatology and thorough description of treatment, it deserves to rank among the best of his writings’.
Brunet IV, 266; Tchemerzine-Scheler V, 36; Durling, 3526; Doe, n°14; USTC, 27820.
Cfr. Thornton, p. 63; Packard, pp. 80-81; Hagelin, p. 35.