Costumes. VECELLIO. De gli habiti antichi, et moderni di diverse Parti del Mondo.
1590
VECELLIO, Cesare. De gli habiti antichi, et moderni di diverse Parti del Mondo.
Venezia, Damiano Zenaro, 1590
Due parti in un volume in 8vo grande. 180x110 mm. Legatura inizio XIX secolo in marocchino rosso, filetto in oro sui piatti, titolo e filetti in oro sul dorso liscio, fogli di guardia marmorizzati, tagli oro. Carte [24], 499, verso ultima carta bianco. Errori di numerazione ed errori nella composizione dei quaderni 3M-3n. A carta 432 comincia la seconda parte, con titolo autonomo: “De gli habiti, costumi, et vsanze dell'Asia, et dell'Africa ... Libro secondo”.
Frontespizio entro grande cornice architettonica che incorpora l'impresa di Zenaro con la Salamandra, 418 xilografie a piena pagina, numerose testatine e finalini ornamentali xilografici, iniziali decorative di varie dimensioni e piccoli ornamenti tipografici. Le illustrazioni xilografiche a piena pagina raffigurano quasi tutte figure vestite a figura intera di uomini e donne. Sono inserite entro elaborate cornici decorative, in quattro blocchi ripetuti. Al verso della carta c8 è raffigurata la toga romana ‘Candida cursum’; tre vedute di Piazza San Marco (39r, 120v, 151v), cortile di Palazzo Ducale (101r), gondolieri (122r). Firma autografa di antico possessore al Frontespizio “GVertue”, i.e. George Vertue.
Buono stato di conservazione.
Prima edizione di questo libro di costumi, arricchito da una serie di oltre 400 illustrazioni xilografiche di abiti e vestiti provenienti da varie parti del mondo, con un ricco testo esplicativo complementare. Le superbe incisioni xilografiche sono di Christopher Friedrich Krieger di Norimberga, amico dell’autore, menzionato a carta 155r, nonché alla carta 200 recto, nella descrizione della nobildonna bolognese, il cui abito "è stato visto da me qui a in Venetia, & poi disegnato, & finalmente intagliato da Christoforo Guerra Thedesco da Norimbergo eccellentissimo intagliatore in legno”.
Cesare Vecellio, cugino del celebre pittore veneziano Tiziano e membro del suo prestigioso atelier, fu attivo in Veneto come pittore per gran parte della sua vita. Negli ultimi anni si dedicò alla pubblicazione di questa storia del costume con ambizioni enciclopediche, sia in termini geografici che cronologici, abbracciando tutto il mondo allora conosciuto e allargando lo sguardo dall'Antico Testamento e dal mondo classico al Rinascimento.
Il trattato è diviso in due libri: uno è dedicato a Venezia, Roma, l'Italia e l'Europa, con cinque vedute di Venezia a piena pagina, l'altro riguarda l'Asia e l'Africa, e illustra anche abiti della Cina e delle Isole Canarie.
Esemplare di prestigiosa provenienza, appartenuto a George Vertue, 1684 - 1756, che fu uno dei principali incisori della prima metà del XVIII secolo. Fu membro della Società dal 1717 e incisore ufficiale della Società fino alla sua morte, avvenuta nel 1756. I suoi taccuini sull'arte britannica della prima metà del XVIII secolo sono una fonte preziosa per il periodo. Antiquario e incisore, per molti anni "annotò tutto ciò che vedeva, sentiva o leggeva" in una quarantina di quaderni, oggi conservati alla British Library. Caratteristica la sua firma, che compare in alcuni dipinti e in documenti autografi, con la G del nome attaccata direttamente al cognome Vertue.
Colas 2976 ("très rare"); Lipperheide I, 22; Hiler p. 873; Adams 314; Benezit, XIV, p. 82.