Splendida incisione tratta dall’opera “Le Antichità romane”. Roma, Bouchard, 1756. È qui riprodotto un tratto dell'acquedotto dell'Acqua Vergine, ancora visibile in via del Nazareno, con l'arco monumentale restaurato dall'imperatore Claudio (41-54 d.C.), come viene rilevato nell'iscrizione sul fregio, che interrompe la struttura muraria portante del condotto. Il rivestimento in mattoni (“Investitura di tevolozza”) evidente ai lati dei blocchi di pietra che circondano il fornice, viene fatto risalire da Piranesi a un momento successivo all'intervento di Claudio.
Petrucci, 1953, tav. 12, fig. 2, p. 241; Focillon, 1967, n. 166, Wilton-Ely, 1994, n. 301, p. 351; Ficacci, 2000, n. 157, p. 181.