Chess. DA CESSOLE. Opera nuova nella quale se insegna il vero regimento delli homini & delle done [...] sopra il giuoco [..]
1534
CESSOLIS, Iacobus; de. Opera nuova nella quale se insegna il vero regimento delli homini & delle done [...] sopra il giuoco delli Scacchi, intitulata Costumi delli huomini & ufficii delli nobeli.
Venezia, Francesco Bindoni & Maffeo Pasini, 1534
8vo. 150x105 mm. Legatura in pergamena floscia, titolo manoscritto sul dorso. Carte 56 (i.e. 48). Segnatura: A-F8. Marca tipografica impressa in xilografia in fine. Colophon sopra la marca editoriale “Stampata in Vineggia per Francesco di Alessandro Bindoni, & Mapheo Pasini compagni […] 1534 del mese di Zenaro”. Ex libris sul contropiatto e al verso del risguardo anteriore. Iscrizione manoscritta sul risguardo datata 1829. Bell’esemplare.
Rara edizione in volgare del De ludo scachorum, celebre e fortunato trattato sugli scacchi. Il predicatore italiano Cessole [metà XIII secolo - dopo il 1322] scrisse queste riflessioni sulle virtù del gioco degli scacchi, che dichiara essere stato inventato in tempi antichi dal filosofo Serse per domare i vizi del re Evil-Merodaks, figlio di Nabucodonosor: si tratta di un’opera che presenta, ricorrendo alla descrizione e all'interpretazione del gioco degli scacchi e alle caratteristiche di ogni pezzo, una puntuale disamina delle virtù e delle attitudini che ogni membro della società medievale deve avere al fine di rendere armonico l'intero impianto sociale.
L'opera è strutturata in quattro parti: la prima illustra le circostanze dell'invenzione degli scacchi nonché gli scopi che il suo creatore si era prefissato stabilendone le regole. La seconda parte passa in rassegna i pezzi "nobili" della scacchiera attribuendo a ognuno una funzione diversa: regale e onorifica per il re e la regina, giudiziaria per gli alfieri, militare per i cavalli, amministrativa per le due torri. Sempre con questa prospettiva l’Autore si sofferma, nella terza parte dell'opera, a descrivere gli otto pedoni, ossia le diverse funzioni svolte dal popolo. In questa sezione, per il numero limitato dei pezzi, attribuisce a ogni pedone riflessioni e ammonimenti riguardanti diverse professioni quali il contadino, l'artigiano e il tessitore, il notaio, il mercante e cambiavalute, il medico e l'apotecario, l'oste e l'albergatore, il guardiano delle porte della città, il giocatore d'azzardo e il ribaldo, il pubblico araldo. La quarta e ultima parte è dedicata infine ad annotazioni tecniche vere e proprie riguardanti il gioco.
VDL Geschichte I, supplement p. 123; Schachlitteratur 481; KB 4243; BMC Italian Books p. 166; Brunet III, 481.