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CARLEVARIJS. Le Fabriche, e Vedute di Venetia disegnate.

1703
EUR 12.000,00
Base d'asta
EUR 15.000,00 / 18.000,00
Stima

Descrizione

CARLEVARIJS. Le Fabriche, e Vedute di Venetia disegnate.
1703

 
CARLEVARIJS, Luca. Le Fabriche, e Vedute di Venetia disegnate, poste in prospettiva, et intagliate da Luca Carlevariis con privilegii.
In Venetia, appresso Gio. Battista Finazzi à San Gio. Crisostomo, [1706 ca.]

Folio oblungo. 295x410 mm. Legatura coeva in mezza pelle e cartonato marmorizzato, angoli, titolo in oro su tassello in marocchino rosso sul dorso liscio con fregi dorati. Frontespizio inciso, Dedica e 101 tavole numerate; sotto il numero compare la scritta: Luca Carlevarijs del. et inc. Seconda delle Fabriche, con la numerazione progressiva in basso a destra; le tavole, con ampi margini, appartengono al II Stato, con le correzioni dei titoli identificate dal Succi. Timbro araldico di antica collezione stampigliato sul Frontespizio. Seconda delle Fabriche, con la numerazione progressiva in basso a destra; le tavole appartengono al II Stato, con le correzioni dei titoli identificate dal Succi in 13 tavole. Qualche piccola macchia e sporadiche tracce d’uso, bell’esemplare con ampi margini. 

Rara terza edizione completa, Tavole in II StatoOpera celebre, che inaugura il moderno vedutismo veneziano.
Succi: “Grande merito del Carlevarijs è quello di aver elevato per primo la veduta intesa quale rappresentazione fedele di opere architettoniche entro un quadro naturale, del livello di mero documento dotato di una certa fedeltà topografica, a quello di immagine la cui qualità artistica si realizza e si afferma attraverso la poetica rappresentazione dal vero della città delle lagune.”
Concina: “Le Fabriche, e Vedute oltre che apparire un elogio per immagini della Serenissima, si propongono come una sorta di compendio storico dell'architettura veneziana”.
Pallucchini: “Con la sua raccolta di incisioni, il Carlevarijs per la prima volta viene traducendo su un piano d'arte quegli aspetti monumentali e pittoreschi di Venezia”.
Nel 1679, orfano di entrambi i genitori, Carlevarijs si trasferì con la sorella a Venezia. Confluiscono nella giovanile attività pittorica di Carlevarijs gli insegnamenti del padre Leonardo, architetto e pittore, gli effetti dell'arte dei paesaggisti di origine nordica, ma di tradizione romana come Vanvitelli, attento e luminoso topografo, Curtois, i Van Bloemen paesaggisti, Lorrain e Callot ma anche i Bamboccianti e Salvator Rosa. Carlevarijs seppe elaborare tutte queste fonti, dando vita a delle vedute precise ma non aride, animate gustosamente dalla presenza umana e poetica delle vivacissime "macchiette".
Consapevole della propria originalità, Carlevarijs rivendica nella dedica al Doge Mocenigo le particolari caratteristiche della sua opera, per realizzare la quale «è stato necessario unire l’azione dell’intelletto con l’esercizio delle Matematiche, cioè Aritmetica, Geometria, Prospettiva, & Architettura Civile …»; nella parte inferiore della tavola sono per questo raffigurati strumenti scientifici e libri, ad indicare che l’eccellente risultato artistico è stato conseguito grazie al sapiente connubio di talento, tecnica e scienza. 

Succi, La Serenissima nello specchio di rame, 2013, Vo.l 1, pp. 20-65. Succi, Da Carlevarijs ai Tiepolo, 1983, pp. 112-129. Concina, 1995, pag. 10; Pallucchini, 1967, pag. 402. Cfr. Rizzi: " Disegni, Incisioni, Bozzetti del Carlevaris", catalogo, Udine - Roma 1964.

Condition Report

CARLEVARIJS, Luca. Le Fabriche, e Vedute di Venetia disegnate, poste in prospettiva, et intagliate da Luca Carlevariis con privilegii.
In Venetia, appresso Gio. Battista Finazzi à San Gio. Crisostomo, [1706 ca.]

Oblong folio. 295x410 mm. Contemporary quarter leather and marbled cardboard binding, corners, gilt title on red morocco leather label on smooth spine with gilt decorations. Engraved titlepage, dedication and 101 numbered plates; under the number appears the inscription: Luca Carlevarijs del. et inc. Seconda delle Fabriche, with sequential numbering at the bottom right; the plates, with wide margins, belong to the second state, with corrections to the titles identified by Succi. Heraldic stamp from an antique collection stamped on the titlepage. Seconda delle Fabriche, with progressive numbering in the lower right corner; the plates belong to the second state, with corrections to the titles identified by Succi in 13 plates. A few small stains and sporadic signs of wear, a fine copy with wide margins. 

Rare complete third edition, plates in second state. A famous work that inaugurated modern Venetian landscape painting.
Succi: “Grande merito del Carlevarijs è quello di aver elevato per primo la veduta intesa quale rappresentazione fedele di opere architettoniche entro un quadro naturale, del livello di mero documento dotato di una certa fedeltà topografica, a quello di immagine la cui qualità artistica si realizza e si afferma attraverso la poetica rappresentazione dal vero della città delle lagune.”
Concina: “Le Fabriche, e Vedute oltre che apparire un elogio per immagini della Serenissima, si propongono come una sorta di compendio storico dell'architettura veneziana”.
Pallucchini: “Con la sua raccolta di incisioni, il Carlevarijs per la prima volta viene traducendo su un piano d'arte quegli aspetti monumentali e pittoreschi di Venezia”.
In 1679, having lost both his parents, Carlevarijs moved to Venice with his sister. Carlevarijs' early painting was influenced by the teachings of his father Leonardo, an architect and painter, and by the art of landscape painters of Nordic origin but Roman tradition, such as Vanvitelli, a careful and brilliant topographer, Curtois, the Van Bloemen landscape painters, Lorrain and Callot, as well as the Bamboccianti and Salvator Rosa. Carlevarijs was able to draw on all these sources, creating precise but not dry views, tastefully enlivened by the human and poetic presence of lively “macchiette” (small figures).
Aware of his originality, Carlevarijs claimed the particular characteristics of his work in his dedication to Doge Mocenigo, stating that in order to create it, «è stato necessario unire l’azione dell’intelletto con l’esercizio delle Matematiche, cioè Aritmetica, Geometria, Prospettiva, & Architettura Civile …»; for this reason, scientific instruments and books are depicted at the bottom of the panel, indicating that the excellent artistic result was achieved thanks to the skilful combination of talent, technique and science. 

Succi, La Serenissima nello specchio di rame, 2013, Vo.l 1, pp. 20-65. Succi, Da Carlevarijs ai Tiepolo, 1983, pp. 112-129. Concina, 1995, pag. 10; Pallucchini, 1967, pag. 402. Cfr. Rizzi: " Disegni, Incisioni, Bozzetti del Carlevaris", catalogo, Udine - Roma 1964.

Bibliografia

Succi, La Serenissima nello specchio di rame, 2013, Vo.l 1, pp. 20-65. Succi, Da Carlevarijs ai Tiepolo, 1983, pp. 112-129. Concina, 1995, pag. 10; Pallucchini, 1967, pag. 402. Cfr. Rizzi: " Disegni, Incisioni, Bozzetti del Carlevaris", catalogo, Udine - Roma 1964.
mer 18 Febbraio 2026
Orari Asta
Via dei Soncin, 28 35122 Padova

ESIBIZIONE: 13-16 Febbraio 2026 solo su appuntamento.


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