CORONELLI. Palazzi e Feste Veneziane.
CORONELLI, Vincenzo Maria. Palazzi e Feste Veneziane.
Venezia, 1709 ca.
4to oblungo. 255x335 mm. Legatura coeva in piena pelle bruna marmorizzata, dorso a nervi con fregi in oro. 200 tavole incise in rame, con ampi margini, incisi di circa 184x260 mm. Le tavole recano un’antica numerazione a penna sul margine superiore, in due serie di 100.
Rarissima e prestigiosa raccolta di incisioni del Coronelli.
La serie è così ripartita:
- 19 Frontespizi ornati e figurati con elaborate volute barocche, fra questi anche l’emblema figurato dell’Accademia degli Argonauti;
- 10 tavole che raffigurano Feste, tenute nell’occasione dell’elezione del Doge Giovanni Secondo Cornaro il 22 Maggio 1709;
- 160 tavole con i Palazzi e le architetture monumentale di Venezia, ove sono raffigurate le più importanti e ricche residenze patrizie, a volte anche con tavole dedicate a particolari degni di nota quali giardini o interni; fra queste, 10 sono dedicate al Palazzo Ducale, 6 all’Arsenale e 5 al Ponte di Rialto e alle “fabbriche” che fanno parte del complesso di Rialto;
- 11 di vario soggetto (alberi genealogici, cronologie, schemi e raffigurazione dell’elezione del Doge).
Importantissima fonte iconografica di Venezia. La presente raccolta fa parte della serie incisa per il volume dei “Palazzi” delle ‘Singolarità’ del 1709, sia per il formato che per la presenza delle tavole delle “Feste” per l’elezione del Doge Cornaro nel 1709 che proprio in quel volume furono pubblicate. Va qui notata l’importanza che queste tavole rivestono anche dal punto di vista urbanistico e architettonico giacché rappresentano un documento di taglio quasi “cronachistico” che sottolinea le novità e i mutamenti che determinavano nella città in quegli anni.
Segnaliamo, ad esempio: la tavola 52, che raffigura il ‘Palazzo da Ponte a S. Maurizio’ reca sul margine superiore un’antica nota manoscritta che segnala “Abruciatto il di Primo Giugno 1801”; l’interno del Teatro Grimani a S Giovanni Crisostomo (tavola 82).
Fin dal 1707 il Coronelli elaborò il progetto di un’opera in 10 tomi in folio che doveva prendere il nome di “Singolarità di Venezia”, ma questo ambizioso intento non prese mai corpo, mentre con questo titolo restano tre raccolte in 4to oblungo che riguardano le “Chiese di Venezia”, i “Palazzi di Venezia” e i “Palazzi della Brenta”. Tuttavia in questa come in molte altre opere del Coronelli, il numero delle tavole e la stessa composizione e ordine dell’apparato iconografico non è fisso e sicuramente determinato.
Questo perché nella vastissima produzione dell’officine del Coronelli le tavole erano anche stampate inizialmente come fogli volanti e solo in un secondo momento venivano raccolte per comporre opere specifiche.
Vincenzo Maria Coronelli (1650-1718) fu grande erudito, geografo e cosmografo; fondo l’Accademia degli Argonauti, che è considerata la più antica società geografica del mondo.
Dal 1685 cosmografo della Serenissima, si contano oltre 400 carte stampate della sua officina.
Armao, 1944, pp. 170-78.