ARIOSTO. Orlando furioso di Lodovico Ariosto.
1773
ARIOSTO, Ludovico. Orlando furioso di Lodovico Ariosto. Tomo primo [-quarto].
Birmingham, Da' torchj di G. Baskerville per P. Molini librajo dell'Accademia Reale, e G. Molini, 1773
4 volumi in 8vo. 230x140 mm. Legatura coeva piena pelle fulva marmorizzata, tasselli in marocchino con Autore e numero di volume sui dorsi a nervi con ornamenti in oro, fogli di guardia in carta marmorizzata policroma.
I: Antiporta con Ritratto, Pagine [6, incluso Frontespizio], LVIII, 362, [2], 12 Tavole incise fuori testo. II: Pagine [2], 450, [2], 11 Tavole incise fuori testo. III: Pagine [2], 446, [2], 12 Tavole incise fuori testo. IV: Pagine [2], 446, 2 bianche, [26], 2 bianche, Carta 2G4 bianca. 11 Tavole incise fuori testo. In totale 47 Tavole fuori testo incise in rame. Ex libris araldico del Conte-Vescovo Leopold Anton von Firmian, incollato al contropiatto. Timbro di appartenenza alla biblioteca “de Cayrol” sui Frontespizi. Tracce d’uso e lievi difetti alle legature, internamente alcune fioriture e ingialliture, in complesso buon esemplare.
Splendido figurato, celebre edizione dell'Orlando Furioso, stampata da Baskerville. I fratelli Molini, editore-librai, commissionarono la decorazione della serie ad artisti e incisori europei di prim'ordine. Impressionante l’apparato iconografico, composto da un ritratto dell'Autore di Eisen inciso da Fiquet e da 46 elaborate scene all’inizio di ogni Canto che ne sintetizzano il tema centrale, in stupende tavole fuori testo, disegnate da Cipriani, Cochin, Eisen, Greuze, Monnet, Moreau e incise da Bartolozzi, Choffard, Duclos, ed altri.
Nelle pagine non numerate alla fine del quarto del primo volume c'è un lungo elenco di Nomi dei “'SSi. Associati”, tra cui il Re e la Regina d'Inghilterra, nonché dignitari di diversi paesi.
Esemplare di prestigiosa provenienza, appartenuto a Leopold Anton, conte von Firmian, che fu Principe-Vescovo di Salisburgo dal 1727 to 1744, il cui Exlibris araldico è incollato al contropiatto. Il Principe fu uno dei primi mecenati di Leopold Mozart.
Acquisito poi dal bibliofilo Louis-Nicolas-Jean-Joachim de Cayrol, 1775-1859, la cui celebre biblioteca fu venduta all’asta nel 1861.
Brunet I. 438; Cohen-de Ricci 95; ESTC T133620; Gaskell, Baskerville 48(b); Ray, French 64.
Agnelli-Ravegnani, Annali delle edizioni ariostee, v. 1, p. 204-206.