Conchology. GUALTIERI. Index Testarum Conchyliorum.
1742
GUALTIERI, Niccolò. Index Testarum Conchyliorum.
Firenze, C. Albizzini, 1742
In folio. 430x300 mm. Legatura in piena pelle coeva con dorso a sei nervi, titolo su tassello in oro, dorso a 7 scomparti con ricchi fregi di carattere floreale, dentelle dorate, alla cuffia inferiore è impresso uno stemma gentilizio raffigurante una torre inscritta in un ovale sormontata da corona, fogli guardia marmorizzati. Occhietto, Antiporta allegorica, Ritratto, Frontespizio in rosso e nero con grande vignetta paesaggistica, pp. XIII, numerate da VII, [1 con incisione a piena pagina], 110 Tavole numerate con testo esplicativo a fronte, 16 carte non numerate intercalate alle tavole, con i titoli delle parti in rosso e nero, 17 incisioni nel testo di diverse dimensioni, 2 Iniziali incise e 3 grandi vignette incise ripetute nei 16 titoli. In totale 17 incisioni nel testo e 112 tavole incise in rame a piena pagina. Buono stato di conservazione.
Rara prima edizione splendidamente figurata. L’opera, di notevole interesse scientifico, descrive dettagliatamente centinaia di conchiglie e coralli del museo personale del celebre naturalista, professore di medicina a Pisa e medico di Cosimo III de' Medici. L'importanza di questa collezione è testimoniata anche dal fatto di essere stata oggetto di studio da parte di Linneo, che nella decima edizione del Systema Naturae utilizzò molte di queste conchiglie come "tipo" su cui confrontare gli esemplari da classificare.
L’imponente apparato iconografico, che illustra dettagliatamente centinaia di molluschi e fossili che appartenevano alla collezione privata dell'autore, comprende: Antiporta allegorica in acquaforte disegnata da Campiglia, ritratto dell'autore entro ovale disegnato da Maria Maddalena Gozzi, il tutto inciso da Pazzi; Frontespizio in rosso e nero con grande vignetta paesaggistica di soggetto marino; 110 raffinate tavole a piena pagina numerate incise in rame raffiguranti conchiglie, tutte entro una bordura con doppio filetto, disegnate da Menabuoni e incise da Pazzi con a fronte il testo; 17 belle tavole nel testo sempre in acquaforte, su disegno di Menabuoni ed incise da Bernardo Sgrilli.
Nissen ZBI 1 7 36; Dance Shell Collecting, p. 57; Cobres, n. 23.