PLINIUS SECUNDUS. Historia naturalis - CELSUS. De Medicina.
1491-1493
PLINIUS SECUNDUS, Gaius. Historia naturalis.
Venezia, Tommaso de Blavi, 1491
Folio grande. 299x207 mm. Legatura coeva pelle di porco con impressioni a secco, fermagli. Carte 308 non numerate. Segnatura 2a-2b8 a-d8 [delta]8 e6 f-z8 &8 [con]8 [rum]8 A-I8 2I6 (aa1 bianco). Colophon a c. 2I4r “Venetiis impressum opera ... Thomae de blauis de Alexandria … M.CCCC.LXXXXI. Die III Mensis Nouembris”. Caratteri romani, 54 righe più il titolo, spazi iniziali da 2 a 10 righe con lettere guida stampate, marca tipografica xilografica a carta 2I8r.
Raro incunabolo veneziano con la monumentale opera di Plinio. Secondo il suo stesso racconto, Plinio elencò 20.000 fatti tratti da 2000 opere per comporre la sua enciclopedia del sapere, l'Historia naturalis. Sebbene copra certamente argomenti del mondo fisico, geografia, agricoltura, antropologia, matematica, ecc., l'Historia naturalis include anche letteratura e arti. La sua descrizione della scultura e della pittura, nonché di tecniche come la cesellatura dell'argento, la rendono un'importante fonte per la storia dell'arte antica. Le ampie tabelle e gli indici forniti da Plinio attestano il suo scopo di opera di riferimento universale, e l'autorità attribuitagli nel Medioevo attesta a sua volta la sua continua utilità.
IGI 7888; H 13097; PROCTOR 4768; BMC V 319; Goff P796; GW M34324; ISTC ip00796000
Unito Con:
CELSUS, Aulus Cornelius. De medicina.
Venezia, Giovanni Rossi, 8 Luglio 1493
Carte LX, [2]. Segnatura: a–i6k–l4: 62 leaves (a1 bianca). Alla carta a2 recto, titolo “Aurelii Cornelii Celsi Medicinae liber primus incipit”; Colophon a carta l1v “Venetiis Impressor Ioannes Rubeus Vercellensis fuit, die viii. mensis Iulii .M.cccc.xciii. Venetiis. [8 Luglio 1493].” Alle carte l2-l4r ‘Tabula’; a carta l4r, registro. Carattere Romano, 61 righe più il titolo, spazi iniziali da 2 a 10 righe con lettere guida stampate.
Rarissimo incunabolo. Terza edizione di uno dei primi testi di medicina stampati. Il De Medicina di Celso, compilato nel I secolo, fu stampato per la prima volta a Firenze nel 1478. Garrison-Morton: “The De Medicina is the oldest Western medical document after the Hippocratic writings … and the first Western history of medicine. … [It] deals with diseases treated by diet and regimen and with those amenable to drugs and surgery. The manuscript of De Medicina was lost during the Middle Ages and re-discovered in Milan in 1443, … one of the first medical books to be printed”
BMC V 417; Bod-Inc C-162; Goff C-366; GW 6458; Hain HC *4837; Klebs 260.3; Norman 426; Osler 289; Pellechet 3466; Proctor 5134; Rhodes 533; Sheppard 4123; Waller 46; Wellcome 1393. Garrison-Morton 20, per la prima edizione.