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William e Mary Butt

Watercolors, Flowers of the Bombay Presidency gathered and painted while they were still fresh by Mrs. Mary E. Butt during the years [..]

1857-1864.
EUR 15.000,00
Starting price
EUR 30.000,00 / 40.000,00
Estimate
unsold

Description

William e Mary Butt
Watercolors, Flowers of the Bombay Presidency gathered and painted while they were still fresh by Mrs. Mary E. Butt during the years [..]
1857-1864.

375 x 282 mm 

Folio; Contemporary half calf and cardboard, gilt spine with title and ornaments, corners;

202 stunning watercolored drawings of flowers. Fine specimen.

Condition Report

INDIAN FLOWERS. Originale erbario che descrive e illustra 202 fiori della regione indiana del Maharashtra. Documento eccezionale, di notevole importanza sul piano scientifico e al tempo stesso di particolare pregio per la squisita qualità del tratto e della resa cromatica, che riproduce fedelmente le delicate tonalità dei colori. I fiori sono stati ritratti dal vivo da Mary Elizabeth Butt e successivamente sono stati magistralmente acquarellati dal marito William. Escluse 5 tavole, tutte le altre sono corredate da una legenda scritta a matita, con il nome del fiore, spesso in latino con il corrispondente ‘native name’ o ‘hindu name’, le sue caratteristiche, il giardino o la località da cui il fiorte è stato raccolto, nonché eventuali usi medici o alimentari. 15 tavole recano in calce la data, rispettivamente: 1856, 4; 1857, 8; 1858, 2; 1860, 1. Le località più ricorrenti, tutte nella regione del Maharashtra, sono: Hope Hall Garden a Matheran, Malabar Hill, Nashik, Mahabaleshwar, l’altopiano del Deccan.

Oltre alle vivide raffigurazioni dei più attraenti fiori ornamentali, Loto, Rose, Calendule, Orchidee, e di alcune splendide piante grasse, sono dipinte anche piante con particolari proprietà e piante commestibili, diversi tipi di cereali e frutti come il Mango. Il Pomodoro è presentato come “Lycopersicum, Tomata or Love Apple” e si nota che viene mangiato “in salads and soaps”. Interessante la rappresentazione del Kapok Tree, presentato come “Cotton, native name Sauri ... Called the ‘Silk cotton tree’” (42); della Curcuma Zedoaria, “Hindu Ran-Huldi” sono indicate diverse proprietà a cominciare dalle radici che “are used as a perfume” (59). Curiosa la rappresentazione della Bauhinia racemosa (10), le cui foglie sono utilizzate per produrre le sottili sigarette indiane chiamate beedi.

Sul piano scientifico, di particolare rilievo per la conoscenza botanica, sono i fiori utilizzati per fini medici, tanto per la medicina occidentale quanto per quella ayurvedica. Segnaliamo, ad esempio: Randia Dumetorum “used for poisoning fish … Very common at Mahableshwur” (23); Cassia Florida, “a handsome tree … the Senna of medicine” (47); The Elephant Creeper, ‘Samudra Soka’, “the leaves are used by natives as medicine”; Wrightia Antidysenterica, “Indu name Koora … it is said to furnish the Conessi bark of the Materia Medica” (120). Si tratta della Codaga-pala, rimedio nella dissenterie, nei vermi e nelle febbri intermittenti.

Notiamo infine che le indicazioni manoscritte, seppure ridotte all’essenziale, possono rivestire un notevole interesse per le informazioni che contengono sulla flora indiana, spesso con notizie che non si riscontrano nella coeva letteratura scientifica dedicata alla botanica della regione di Bombay, come per esempio il Catalogue di John Graham, pubblicato nel 1839.

Bibliography

 See: Graham, John, A catalogue of the plants growing in Bombay and its vicinty; spontaneous, cultivated or introduced, as far as they have been ascertained, Bombay, Government Press,1839; Umberto Quattrocchi, CRC World Dictionary of Medicinal and Poisonous Plants: Common Names, Scientific Names, Eponyms, Synonyms, and Etymology (5 Volume Set), CRC Press, 2016.


sun 9 December 2018
Auction times
Padova
Exhibition Time: Wednesday 5 December to Saturday 8 December 2018 from 10 a.m. to 6.00 p.m.