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TACCOLI CANACCI. Pianta Geometrica di un Giardino e Palazzo per una Gran Corte Reale.

EUR 25.000,00
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EUR 35.000,00 / 45.000,00
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Description

TACCOLI CANACCI. Pianta Geometrica di un Giardino e Palazzo per una Gran Corte Reale.
 
TACCOLI CANACCI, Alfonso. Pianta Geometrica di un Giardino e Palazzo per una Gran Corte Reale.
[Parma] 1758

Acquarello monocromo su carta applicata su tela, firmato. 1200x 650 mm. In cornice coeva, opera montata come carta murale su supporto ligneo con dorature. Matita, penna e acquarello su tonalità diverse seppia e verde. Numeri Romani e Lettere nel disegno per individuarne le parti. Titolo in alto sinistra; in basso, firma e data, Dedica, Legenda.
Sotto la pianta del Palazzo, a destra: “Marchese D. Alfonso de’ Taccoli di Reggio Accademico Clementino, ed Amatore della R. Accademia Parmense, inventò e delineò l’anno 1758”.
Dedica in riquadro in basso al centro: “A’ Sua Altezza Reale Il Signor Infante Don Luigi di Borbone … Alfonso Taccoli”.
In basso, entro riquadro: “Spiegazione delle Parti che compongono la presente Pianta”. Sotto una dettagliata Legenda in Lettere e Numeri Romani.
Lievi tracce d’uso, buono stato di conservazione.

Magnifico progetto di un Palazzo Reale con un grandioso Giardino all’italiana, proposto a Don Luigi Antonio di Borbone, Infante di Spagna. Nella Dedica l’Autore si rivolge all’Infante di Spagna “Altezza Reale, Avventuroso in sommo grado sarei, se uguagliando al Reale Sguardo di V. Altezza questa mia fatica, parto dei miei Ozij Studiosi, potesse farmisi agevole il rappresentare così dal vivo l’ossequiosissimo animo mio, come mi riuscì di lineare l’imagine di un Regio Edifizio da me creduto oggetto di piacere agli occhi dell’Altezza Reale…”
Alfonso Taccoli, 1724 – 1801, marchese di San Posidonio e di Parma, Gentiluomo di camera dei duchi di Parma Ferdinando e Filippo di Borbone, colonnello, amante dell'arte e dell'architettura. La sua vera passione furono i dipinti, che collezionò ma di cui fu anche mercante. A Firenze tra il 1786 al 1792 ottenne di esportare 592 opere d’arte, di cui molte acquistate e inviate a Parma, su committenza dell’infante duca, Don Ferdinando di Borbone che volle arricchire le sue quadrerie. Alla sua morte, nel 1801, lascerà un’imponente collezione, che comprendeva 1100 dipinti tra i quali figuravano moltissimi “primitivi”. La passione per il disegno lo portò ad essere eletto Accademico Clementino di Parma, nel 1779. Era anche Amatore della Regia Accademia di Parma. Dal libro “Palazzi e casate di Parma”: “Al Tacoli Canacci si attribuiscono il progetto di un fastoso palazzo reale in figura esagona, come pure quello di una radicale modifica del palazzo del Giardino: grandiosi progetti che restarono tali”.
Presso la Biblioteca Nazionale di Spagna è conservata una sua opera manoscritta con disegni, intitolata “Teatro militare”, dedicata a Carlo III di Borbone e datata “Madrid, 3 gennaio 1760 e 8 marzo 1760”. Nelle illustrazioni del manoscritto, così come nella grafia, si riconosce senza ombra di dubbio il modo di fare che riscontriamo nel nostro disegno[BM1] .
Il dedicatario, Luigi Antonio di Borbone, 1727 – 1785, figlio di re Filippo V di Spagna e della seconda moglie Elisabetta Farnese, fu il più giovane cardinale della storia della Chiesa cattolica. A ventisette anni, presentò la sua rinuncia al cardinalato, che fu accettata dal papa nel 1754. Quando il 17 luglio 1759 suo fratello Carlo III ascese al trono di Spagna, ne divenne il legittimo successore.
Bibl.: Palazzi e casate di Parma, 1971, 478; Biblioteca Nazionale di Spagna – Patrimonio Nazionale.
wed 10 February 2021
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