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Philosophic Manuscript. Cursus Philosophicus Christo Iesu.

EUR 3.000,00
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EUR 5.000,00 / 6.000,00
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Description

Philosophic Manuscript. Cursus Philosophicus Christo Iesu.
 
Manoscritto di Filosofia. Cursus Philosophicus Christo Iesu.
Mss. XVIII secolo

4to. Carte 168, 5 bianche; 76, 5 bianche. In totale 254 carte. 2 Figure nel testo. Testo in latino. Nitida grafia in corsivo, inchiostro nero. 

Inc.: “Cum omnia ad”
Carta 1v Institutionum Lo[gic]arum Libri tres / Liber Primus Introductionis ad Lo[gic]am
Carta 168, Expl.  “Epilogus … / finis Logicae »
Carta 1, Inc. “Metaphysices Libri Tres In quibus omnia quae sunt huius sci[entia] Propria Expendentur – Praefatio”
In fine: “Appendix Ad metaphycam / Cartesii Prima medita[ti]o In qua agitur de iis quae in Dubium revocari Possunt”

Importante manoscritto che contiene due trattati, uno di logica e uno di metafisica. 
Il primo trattato riguarda tutti gli aspetti della logica, esaminati e spiegati in capitoli specifici, ciascuno con proprio titolo. Fra questi, si possono citare: Articulus Primus De quatuor mentis operationibus ;  Articulus Secundus De Logica Utilitate ; - Articulus quartus quaedam ad Categoriarum Intelligentiam ;  Articulus quintus De Categoriis, - Articulus Duodecimus De reductione ad Impossibile ; - Articulus Duodecimus De reductione ad Impossibile. Contiene inoltre l’importante trattazione sulla logica dei “Proemialibus”. Notiamo che il capitolo intitolato “De Categoriis”, richiama esplicitamente gli argomenti trattati nellà “Dialettica” di Alcuinus; in questa sezione compare anche la prima illustrazione, “Diagramma Seu delinia[ti]o oppositorum”. A
Alcune carte dopo la seconda grande illustrazione, la rappresentazione del celebre Albero Filosofico che reca il nome “Porphyriana Arbor”.
Il secondo trattato, sulla Metafisica, dopo la Prefazione inizia con il capitolo intitolato “Quaestio Prima Utrum sit possibilis et ne[cessa]ria Metaphysica”; il manoscritto continua poi con la “Pars altera De Deo sive De ente Increato”, ove si tratta della Esistenza di Dio e si affronta la questione se Dio sia composto di materia e forma. 
Di grande rilevanza l’Appendice finale che esamina in dettaglio e critica la Prima Meditazione di Descartes “delle cose che si possono mettere in dubbio”. In questa prima meditazione Cartesio dimostra che tutti i giudizi, ideali e reali, possono essere, in linea di principio, oggetto di dubbio. Noi abbiamo solo i contenuti rappresentativi, cioè le idee o le immagini delle cose, ma non le cose in se stesse. Il dubbio cartesiano è iperbolico, cioè totale, perché coinvolge anche ciò che appare evidente, come i giudizi della matematica. Ed è in questo contesto che Cartesio introduce la metafora del demone maligno che si diverte ad ingannarci anche quando siamo di fronte all’evidenza.
thu 1 December 2022
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Via dei Soncin, 28 35122 PADOVA

EXHIBITION: 28-30th November 2022 only by appointment

 

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