Incunabulum. AULUS GELLIUS. Noctes Atticae.
AULUS GELLIUS. Noctes Atticae.
Brescia, Boninus de Boninis, 3 Marzo 1485
Folio. 266 x 186 mm. Legatura del XVIII secolo in pelle bruna maculate, dorso con fregi in oro, tagli rossi. Carte 192 non numerate. 37 righe per pagina. Segnatura: 2A-2B8 a8 b-d6 e8 f-o6 p8 q-z6 &6 [con]6 [rum]6 A6 B8. Carta y1 erroneamente segnata x2. Carattere romano con alcuni passi in Greco. Spazi bianche per lettere guida. Il titolo compare al verso della prima carta “Auli Gelii Noctium Atticarum commentarii liber primus”; al verso della carta 2B8 data e nome dello stampatare “Brixiae, Per Boninus de Boninis de Regusia, Die tercio Martii, 1485”. Filigrana: testa di toro con stelo sormontato da un fiore a cinque lobi (altezza 135 mm). Tracce d’uso alla legatura, primo e ultimo foglio leggermente sporchi, bell’esemplare.
Raro incunabolo, magistralmente impresso a Brescia da Bonino de Boninis. Gellio raccolse in quest'opera estratti delle opere di circa 275 autori provenienti da molti campi del sapere come grammatica, retorica, etimologia, medicina, filosofia, critica letteraria, storia, scienze, archeologia e diritto e natura. Rappresenta una ricerca sulle maggiori curiosità del sapere umano della sua epoca, fine del II secolo. Il libro è stampato da Bonino de Boninis, nato in Croazia, uno dei primi tipografi europei. Le sue prime attività di stampa furono a Venezia alla fine degli anni '70 del Quattrocento. Fu a Brescia dal 1483 in poi ed è accreditato per la stampa lì di circa 40 libri, principalmente autori classici. Alla fine del secolo risiedette a Lione. Il titolo compare al verso della prima carta.
GW 10597. Goff G-122. HC 7521*. Klebs 442.5. Pell 5012. Arnoult 652. Jammes G-3. Polain (B) 1560. IDL 1905. IBE 2597. IGI 4190. Baroncelli, Inc. Quer. 430. IBP 2311. Sajó-Soltész 1381. Coll (S) 437. Madsen 1668. Voull (B) 2807,5. Deckert 317, 318. Mittler-Kind 373. Walsh 3398. Sheppard 5757. Pr 6958. BMC VII 968. BSB-Ink G-65.