Malta Order - Rhodes. CAOURSIN. Obsidionis Rhodiae urbis descriptio.
1481-83
CAOURSIN, Guillaume. Obsidionis Rhodiae urbis descriptio.
[Rome, Eucharius Silber, 1481 - 1483 circa]
In 4to. 203x143 mm. Legatura in cartonato alla rustica. Carte 12 non numerate. Collazione: [a-b6], 33 righe per pagina. Carattere Romano Antiqua 88 R1. Capolettera miniata in oro, verde, rosso e blu, con estensioni con motivi floreali sul margine. Annotazione manoscritta in italiano di mano ottocentesca nel primo foglio di guardia. Nel piatto superiore iscrizione antica in inchiostro nero “Corsin Guglielmo / L’Assedio di Rodi”. Ex libris “Bonchristiano” incollato al contropiatto. Lievi fioriture alle prime e ultime carte.
Rarissima edizione, la prima impressa a Roma. Documento di prima mano che descrive l’assedio dei Turchi dell’Isola di Rodi, valorosamente difesa dai Cavalieri Ospitalieri nel 1480. L’opera è scritta da un testimone oculare degli eventi, il Vicecancelliere dell'Ordine Ospedaliero, che descrive accuratamente gli eventi. Nel maggio del 1480, le galee turche al comando del sultano Mohamet (Mehmet) assediarono l'isola di Rodi, sede dell'Ordine di San Giovanni. Quarantamila turchi tentarono di conquistarla. L'assedio durò tre mesi e alla fine l'esercito ottomano fu sconfitto, nonostante la superiorità numerica, dall'Ordine di San Giovanni in difficoltà. La tradizione vuole che nell'ultima battaglia la vittoria non fosse a favore di nessuno dei due schieramenti che combatterono coraggiosamente. Il cielo si aprì e le figure della Beata Vergine Maria e di San Giovanni Battista, Patrono dell'Ordine, incussero tale terrore ai Turchi che le truppe cristiane li misero in fuga e riuscirono a ottenere la vittoria desiderata.
Il francese Guglielmo di Cauorsin, c. 1430-1501, Vice Cancelliere dell'Ordine di San Giovanni, fu uno dei cavalieri che combatterono nell'assedio di Rodi. La difesa vittoriosa rafforzò il prestigio dell'Ordine e utilizzò la nuova tecnologia della stampa a fini propagandistici, secondo il Museo dell'Ordine di San Giovanni. La ‘Descriptio’ non solo alimentò la fame di notizie dell'Europa occidentale su un'importante vittoria cristiana nella guerra in corso con i turchi, ma contribuì anche a plasmare la percezione pubblica degli Ospitalieri. Caoursin scrisse in uno stile umanistico, sacrificando la terminologia militare per rivolgersi a un pubblico colto; nel giro di pochi anni, tuttavia, il suo testo latino divenne la base per versioni in volgare, anch'esse ampiamente diffuse. Gli storici moderni riconoscono il contributo che l'assedio ottomano di Rodi nel 1480 diede allo sviluppo della tecnologia militare, in particolare alla scienza delle fortificazioni
Alla carta b5 verso si parla della miracolosa apparizione celeste della Madonna e di San Giovanni Battista che mutò le sorti della battaglia.
Opera appartenuta ad Antônio Bonchristiano, importante collezionista di libri antichi rari e di valore, con una biblioteca privata a San Paolo, in Brasile.
HC 4358; IGI 2420; BMC IV,119; GW 6009; Goff C110; Bod-inc C-051. Appena 7 copie registrate da ISTC, tre delle quali in Italia.