DEL MONTE. C Aequeponderantium Libros Paraphrasis Scholiis illustrata & SCALETTA. Scuola mecanico-speculativo-pratica [..]
1587 - 1588 - 1711
DEL MONTE, Guidobaldo. C Aequeponderantium Libros Paraphrasis Scholiis illustrata.
Pesaro, Hieronymus Concordia, 1587 - 1588
Unito con:
SCALETTA, Carlo Cesare. Scuola mecanico-speculativo-pratica.
Bologna, Constantino Pisani, 1711
“In duos Archimedis”. Rara Prima edizione. Questo libro sulla fisica di Archimede, scritto dall'amico e primo mecenate di Galileo, è considerato la più grande opera di statica dai tempi dei Greci. Guidobaldo utilizza le dimostrazioni matematicamente rigorose dei modelli archimedei per indagare questioni statiche e meccaniche; La presente opera sviluppa molte di queste idee in una parafrasi del "Sull'equilibrio dei piani" di Archimede, che applicava la geometria all'idrostatica e dimostrava la legge della leva utilizzando la geometria pura. Queste opere ebbero un impatto profondo e duraturo sulla metodologia adottata dagli scienziati italiani del XVI secolo, in particolare Galileo.
DSB: “Guidobaldo was Galileo’s patron and friend and was possibly the greatest single influence on the mechanics of Galileo”
Guidobaldo del Monte (1545-1607), nato da una ricca famiglia di Urbino, fu soldato, ingegnere militare, astronomo e matematico. Oltre a scrivere opere di geometria applicata e fisica, scrisse anche sulla prospettiva e sviluppò strumenti matematici tra cui il compasso di proporzione e quello ellittico.
Oltre al suo patrocinio, Guidobaldo sostenne anche la candidatura di Galileo alla cattedra di matematica all'Università di Padova nel 1592. Galileo stesso, a cui fu inviata una copia della presente opera, adottò l'analisi della leva di Guidobaldo.
Riccardi II.179; DSB IX.487-489; Bibliotheca Chemico-Mathematica, 12033.
“Scuola mecanico-speculativo”. Rara prima edizione, figurata. Rivolta sia ad architetti che a ingegneri, l'opera copre la fisica teorica di base e le applicazioni pratiche coinvolte nelle costruzioni su larga scala nell'Italia della prima età moderna. L'autore, esperto di autori antichi e moderni su questi argomenti, fa riferimento ad Archimede, Euclide, Pappo, Vitruvio, Guidobaldo, M. Bettini, Riccioli, Galileo, Gassendi, Kircher, Schott e Lana Terzi. Le tavole incise mostrano un gran numero di macchine per uso edile, demolitorio o altro, ciascuna collegata a un passaggio del testo: bilance, leve, ruote, argani, carrucole, viti, cannoni, catapulte e numerosi diagrammi geometrici per dimostrare schemi di movimento. Rivolta sia ad architetti che a ingegneri, l'opera copre la fisica teorica di base e le applicazioni pratiche coinvolte nelle costruzioni su larga scala nell'Italia della prima età moderna.
Riccardi: “È opera di qualche pregio per la moltiplicità delle cognizioni di meccanica pratica che vi si trovano riportate”.
L'imponente antiporta incisa offre un'affascinante visione dettagliata, seppur immaginaria, di un cantiere in una piazza italiana.
Robert & Trent: “the resistance of solid bodies and how it affects the operation of machines, with particular reference to artillery and both civil and military architecture”
Riccardi II.427; Roberts & Trent, Bibliotheca Mechanica, p. 290.
Cfr. Ulrich Schuette et al, Architekt und Ingenieur: Baumeister in Krieg u. Frieden. Ausstellung der HAB (1984).
Due opere unite in un volume in-folio. 295x192 mm. Legatura del XVIII secolo, vitello fulvo screziato, dorso a scomparti con ricche impressioni in oro e titolo in oro su tassello in marocchino verde, unghiature dorate. Nota manoscritta al foglio di guardia con i titoli delle due opere, ex-libris araldico di Macclesfield incollato al contropiatto anteriore “South Library” e timbro a secco di Macclesfield sulle prime pagine.
Prima opera: Pagine [iv], 202, [2]. Sul Frontespizio data ‘1588’; sul Colophon in fine data ‘1587’. Testo riquadrato da doppio filetto e illustrato da numerosi diagrammi.
Seconda opera: Pagine [xvi, inclusa Antiporta] 188. ee, incise da Giuseppe Moretti.
Volume di prestigiosa provenienza, appartenuto alla celebre Macclesfield Collection, la più importante collezione privata inglese di opere a carattere scientifico, venduta dalla Sotheby’s nel corso degli anni 2000.