ISIDORUS HISPALENSIS. Praeclarissimum opus diui Isidori Hyspalensis.
1509
ISIDORUS, Hispalensis. Praeclarissimum opus diui Isidori Hyspalensis: quod aethimologiarum intitulatur ...
Paris, Jean Petit, 1509
Rarissimo post-incunabolo, figurato. Opera stampata a Parigi nel 1509 da Jean Barbier per Jean Petit. Le illustrazioni nel testo comprendono: Illustrazioni incise su legno: albero della consanguineità (a piena pagina, foglio L), mappa schematica del mondo (foglio LXXI), simboli matematici, segni di ortografia, fasi lunari.
Primo compendio medievale, un'enciclopedia di conoscenza profana e sacra, completata nel 633 nella Spagna visigota, le Etimologie di Isidoro di Siviglia contengono un contenuto ancora antico in una forma già medievale: la conoscenza umana è presentata in termini di definizioni, di tassonomia, secondo una classificazione che include classicamente le sette arti liberali, le tecniche materiali, il diritto, la medicina, la conoscenza sacra e le scienze naturali. Lo strumento intellettuale utilizzato per definire la realtà rientra in quattro nuove categorie: analogie, differenze, glosse e, soprattutto, etimologie. La tesi centrale di Isidoro di Siviglia è che "si comprende meglio la natura di una cosa una volta conosciuta la natura del suo nome", quindi attraverso un approccio che muove dalle parole alle cose, che propugna un ritorno alle fonti delle cose attraverso quelle delle parole, in ultima analisi alla purezza delle origini.
In-folio. 280x210 mm. Legatura in pergamena floscia, a rabat. Carte 103, i.e. 101, [3, ultima bianca]. Non numerate le c. 21 e 61. Colophon in fine, carta r5 verso. Marca tipografica sul Frontespizio, testo su due colonne, carattere Gotico, Greco e Romano. Iniziali istoriate su fondo criblé, illustrazioni xilografiche nel testo di diverse dimensioni. Bell’esemplare marginoso.