COCTEAU. Two autographed letters.
COCTEAU, Jean. Due lettere autografe.
6 Aprile 1956; senza data
Le due lettere fanno riferimento al libro di J. Dauven «Jean Cocteau chez les sirènes: Une expérience de linguistique», un'opera pubblicata nel 1956 dalle Éditions du Rocher di Monaco. Si tratta di un'analisi stilistica e linguistica del discorso di accettazione di Jean Cocteau all'Académie Française, con note e una prefazione dell'autore stesso. L'opera è uno studio critico del linguaggio e della retorica impiegati da Cocteau durante questo evento formale. Il volume è arricchito da tre disegni a piena pagina creati per l’occasione da Picasso.
1. Lettera firmata “Jean” indirizzata a Jean Dauven.
6 aprile, 1956
1 foglio in 8vo, 180x115 mm., su carta marrone. Testo su una pagina in penna blu. In basso è stampigliata la data: “6 AVR 1956”.
«Si je me suis permis une foule de corrections ce n’est pas seulement parce que vous m’aviez de le faire. Mais parce qu’il était indispensable de rendre au style Lemny les sonantes du mien, pour que le nœud se forme entre l’original et la paraphrase. Reportez-les, si elles vous bottent, sur des épreuves propres et si cela exige un supplément de travail de l’imprimeur, dites que je le prends à ma charge […]. Méfiez vous de votre ponctuation qui risque de rendre certaines phrases incompréhensibles […]».
[Se mi sono preso la libertà di apportare numerose correzioni, non è solo perché me l'hai chiesto tu. Ma perché era essenziale restituire allo stile di Lemny le risonanze del mio, affinché si stabilisse il collegamento tra l'originale e la parafrasi. Trasferiscile, se vuoi, su bozze pulite, e se questo richiede ulteriore lavoro da parte dello stampatore, di' che me ne occuperò io [...]. Fai attenzione alla punteggiatura, che rischia di rendere alcune frasi incomprensibili [...].
2. Lettera senza indicazione del destinatario.
Un foglio in 4to, 270x210 mm. Testo su una pagina, in penna nera. Aggiunte a matita e in penna blu.
«Votre préface est une merveille et je ne connais personne à l’heure actuelle qui puisse égaler votre clairvoyance. J’ai ajouté le Simonin et corrige votre texte. La note de Lemny doit prendre place juste avant le discours. Pour le titre on pouvait en trouver dans cette langue l’équivalent de Remerciements de J. Cocteau – Discours de J. Cocteau? – Habit vert et large veste est joli mais ce sont 2 inexactitudes».
In seguito due note aggiunte, una a matita e l'altra a penna: «Il faut trouver un titre très simple et très fort». "Dobbiamo trovare un titolo molto semplice e d’impatto".
[La sua prefazione è meravigliosa, e al momento non conosco nessuno che possa eguagliare la sua lungimiranza. Ho aggiunto Simonin e corretto il suo testo. La nota di Lemny dovrebbe essere posta subito prima del discorso. Quanto al titolo, si potrebbe trovare in questa lingua un equivalente dei Ringraziamenti di J. Cocteau – Discorso di J. Cocteau? – Cappotto verde e giacca larga sono belli, ma queste sono due inesattezze.]
Si aggiunge: AIMÉ, Michel. Lettera autografa firmata a Jean Dauven.
18/6/1946
Bifolio in-8vo, 210x135 mm. Due pagine manoscritte in penna blu. Due pagine bianche.
Aimé Michel, 1919-1992, scrittore e filosofo, studioso degli UFO, si complimenta con J. Dauven per una sua pubblicazione in cui parla di Cocteau, Valery e Gide. Dice che ha scritto subito a J. Cocteau “pour lui dire la bonne opinion que j’ai de votre livre”. Chiede poi notizie sul manoscritto sull’ipnotismo, che sarà poi pubblicato, con il titolo ‘Les pouvoirs de ‘Hypnose’, nel 1960.