Ottoman Empire. RÉCHID PACHA. Autograph letter signed by the Grand Vizier of the Ottoman Empire.
1836
Mustapha RÉCHID PACHA. Lettera autografa firmata del Gran Visir dell’Impero Ottomano, all’epoca ambasciatore a Parigi. Indirizzata a Douglas Loveday.
Parigi, 27 febbraio 1836
Un foglio in 4to. 250x202 mm. Testo in francese, inchiostro bruno. Data ‘Paris le 27 Fevrier 1836’. In fine firma «Réchid».
Si dispiace di dovere rifiutare la richiesta di prestare le sale di ricevimento dell'ambasciata turca per un concerto della figlia di D. Loveday. «Vous avez eu raison de croire que j’étais dans la disposition de vous obliger, mais je ne pense pas que dans cette circonstance il me soit permis de céder au désir de vous être agréable. Une seule considération vous fera comprendre que des raisons graves et nombreuses ne me laissent pas libre à cet égard […]».
Mustafa Resid Pascià, 1800 –1858, è stato uno statista e diplomatico turco ottomano, noto soprattutto per essere stato l'artefice principale delle riforme del governo imperiale ottomano note come Tanzimat. Fu inviato per la prima volta a Parigi nel 1834 con il compito di riconquistare l'Algeria dalla recente occupazione francese. Sebbene alla fine fallì, rimase a Parigi come ambasciatore permanente fino al suo trasferimento a Londra nel 1836.
Douglas Loveday, avvocato inglese residente a Parigi, era il padre di una valente pianista, Emily, nata nel 1799. Negli stessi anni di questa lettera, compare anche come corrispondente di Paganini, al cui figlio Emily aveva dato lezioni di pianoforte.
Cfr. Nicolo Paganini, a biography; by Prod'homme, J. G., New York 1911.