HORATIUS FLACCUS. Opera.
1791
HORATIUS FLACCUS, Quintus. Opera.
Parma, Giambattista Bodoni, 1791
Rarissima prima edizione Bodoniana. Opera appartenuta ad Antoine-Augustin Renouard. Uno dei 25 esemplari in carta d’Anonnay. Brooks: “Questo è il primo de' classici che Bodoni stampò coi suoi torchi privati”. Questo esemplare è l’unico, inoltre, che presenta in aggiunta, un ritratto dell'autore disegnato da Luigi Agricola e inciso da Pietro Fontana, posto in Antiporta.
Dopo Renouard, questa copia è entrata a far parte della prestigiosa collezione di Ernst Philip Goldschmidt (1887-1954), raffinato libraio antiquario e studioso di origine tedesca, attivo soprattutto a Londra, celebre per le sue ricerche sui manoscritti miniati, sull’editoria del Rinascimento e per aver contribuito alla valorizzazione del libro come oggetto d’arte e di studio storico.
Il nome di Renouard compare nell’iscrizione manoscritta in latino sul foglio di guardia che reca la data ‘1792’ Più in basso una nota bibliografica in francese è firmata con l’iniziale ‘R’.
Brooks, n. 417; De Lama, v. 2, pp. 63-64.
Folio grande. 480x315 mm. Legatura coeva in mezzo marocchino rosso e cartonato rosa marmorizzato, titolo e fregi in oro sul dorso. Ritratto inciso in Antiporta, Pagine [4], XIV, [2, Occhietto], 371, [1]. Ex-libris al contropiatto “Ernst Philip Goldschmidt”. Lievi segni di usura alla legatura, bell’esemplare in barbe con ampi margini.