VALERIUS MAXIMUS. Valerii Maximi Factorum ac dictorum memorabilium.
1485
VALERIUS, MAXIMUS. Valerii Maximi Factorum ac dictorum memorabilium.
Venezia, Dionigi Bertocchi & Pellegrino Pasquali, 1485
Rarissimo incunabolo veneziano, con il commento dell’umanista e grammatico Ognibene de' Bonisoli. L’opera di Valerio Massimo, divisa in nove libri, è un ampio repertorio di exempla memorabili, una sorta di rassegna di vizi e di virtù illustrati attraverso personaggi ed episodi storici: ogni libro comprende una serie di rubriche organizzate a loro volta in brevi paragrafi e divise generalmente in due sezioni, una dedicata agli esempi romani, l’altra agli esempi stranieri. Questi Fatti e detti memorabili godettero di vasta fortuna soprattutto in età medievale, come in genere tutte le opere che presentavano una struttura di tipo enciclopedico e una finalità edificante.Il commento di Ognibene de' Bonisoli, 1412-1474. anche detto Ognibene da Lonigo, nei testi in latino Omnibonus Leonicenus, riquadra, in caratteri più piccoli, il testo: il nome del curatore compare nel Colophon “cum [Omn]ibo[n]i Leo[n]ice[n]i viri … exa[m]inata i[n]terp[re]tatione explicit”.
H *15785; BMC v 352; Goff V35.
Folio. 276x198 mm. Legatura in pergamena. Carte [205]. Segnatura: p² a-b8 c6 d–z8 &8 [con]8 [rum]6. Manca la carta F5. Titolo da carta a2r. Colophon in fine “Venetiis: per Dionisium & Pelegrinum Bononiensis, 1485 die uero 20. Aprilis”. Carattere Romano, Spazi bianchi per le iniziali, Testo inquadrato dal commento. Marginalia di mano antica. Difetti alla legatura con mancanze al dorso, internamente alcune arrossature, tracce di gora e macchiette.