Botany. RABEL. Theatrum florae.
1627
RABEL, Daniel. Theatrum florae, in quo ex toto orbe selecti mirabiles, venustiores ac praecipui flores tanquam ab ipsus deae sinu proferuntur.
Paris, Pierre Firens, 1627
Magnifica e rara opera, mirabilmente figurata. Si tratta della seconda edizione dell’importante opera botanica del pittore e incisore francese Daniel Rabel, 1578-1637, pubblicata per la prima volta nel 1622. Sono raffigurati splendidi fiori provenienti da tutto il mondo, tra cui tulipani, gigli, narcisi, giacinti, crochi, iris, anemoni e garofani. Le illustrazioni si distinguono per l'eccezionale qualità artistica e il realismo quasi scientifico, ispirate a florilegi precedenti come quelli di Pierre Vallet e de Bry, ma caratterizzate da raffigurazioni originali, ricche di dettagli e naturalistiche tratte dalla natura. Essendo il secondo florilegio inciso di Francia dopo il Jardin du Roy di Vallet (1608), è considerato un'opera botanica di rilievo del XVII secolo, che fonde arte e botanica primitiva rendendo accessibili ai botanici europei i fiori esotici.
Esemplare completo con l’Antiporta allegorica che spesso manca.
Nissen BBI 1575; Cleveland Collections 176; Oak Spring Flora 15; Pritzel 10855.
Cfr. Madeleine Pinault Sørensen, Le Livre de botanique XVIIe et XVIIIe siècle, Paris, 2008, pp. 71-75; Véronique Meyer, « L’œuvre gravé de Daniel Rabel », Nouvelles de l’Estampe, 1983/I, n° 67, pp. 6-15.
Folio. 370x255 mm. Legatura coeva in mezza pergamena e cartonato, angoli. Frontespizio allegorico figurato, Antiporta raffigurante un giardiniere e una giardiniera sotto un arco frondoso che si apre su una prospettiva di un giardino alla francese, 69 tavole numerate di Fiori, tutto inciso in rame. Piccoli difetti alla legatura, Frontespizio e ultima tavola rinforzate, alcune pagine con piccoli aloni d’umidità solo al margine dell'angolo inferiore destro esterno.