Astronomy. BIANCHINI. Hesperi et phosphori nova phaenomena sive observationes circa planetam veneris.
1728
BIANCHINI, Francesco. Hesperi et phosphori nova phaenomena sive observationes circa planetam veneris.
Roma, Giovanni Maria Salvioni, 1728
Prima edizione. La prima descrizione della rotazione di Venere, illustrata nelle tavole ove sono anche raffigurati diversi strumenti astronomici. A quest’opera Schiaparelli fece riferimento in seguito nelle sue ricerche. DSB: “B. had concluded that it completed one rotation on its axis in about twenty-four days and eight hours”.
Di notevole interesse l’apparato iconografico. L’opera è illustrata con un frontespizio inciso da Rocco Pozzi su disegno di Stefani Pozzi, tre incisioni all'interno del testo e dieci tavole a piena pagina dedicate alle scoperte di Bianchini; tre incisioni, due nel testo e una a piena pagina, sono realizzate a mezzatinta. Una delle incisioni che illustrano il capitolo 2 raffigura il cratere lunare Platone, e due delle tavole a piena pagina mostrano telescopi dell'epoca.
Brown, Astronomical atlases S. 139; Riccardi I, 132; Honeyman 323; Poggendorff I, 186; DSB XII, 162.
Folio grande. 450x290 mm. Legatura mezza pelle e cartonato marmorizzato. Antiporta allegorica incisa, Pagine VIII, compreso Frontespizio stampato in rosso e nero, 92. 10 Tavole incise fuori testo, di cui 4 ripiegate, 3 incisioni nel testo. Tracce d’uso, ultima tavola controfondata, bell’esemplare in barbe con ampi margini.