EURIPIDES. Tragoediae septendecim.
1503
EURIPIDES. Tragoediae septendecim [Titolo in Greco e Latino].
Venezia, Aldo Manuzio, febbraio 1503
Editio Princeps. Rara edizione Aldina stampata in magnifici caratteri Greci. Lowry: “Exceptionally important.” Contiene 18 opere, quattordici stampate qui per la prima volta e quattro per la seconda, e in un testo molto più accurato. Nel titolo sono indicate solo 17 opere: l’ultima, Hercules, fu aggiunta alla fine del secondo volume. Volume I: Hecuba, Orestes, Phoenissae, Medea, Hippolytus, Alcestis, Andromacha, Supplices, Iphigenia Aulidensis, Iphigenia Taurica. Volume II: Rhesus, Troiades, Bacchae, Cyclops, Heraclidae, Helena, Ion, Hercules. Questa prima edizione di quasi tutte le sue opere superstiti (Elettra rimase inedita fino al 1545) ha certamente garantito la sopravvivenza della maggior parte del teatro storico greco. Questo Euripides è composto con i caratteri greci più piccoli e migliori, usati per la prima volta da Aldo nel suo Sofocle sei mesi prima: sono incisi meglio dei precedenti e hanno meno ‘legature’, risultando chiari e leggibili anche a un occhio moderno.
Ahmanson-Murphy 55/1 & 55/2; Adams E1030; Lowry, The world of Aldus Manutius, pp. 142, 145, 151, 262; Renouard, p. 43, no. 10. Cfr. Scholderer, Greek printing types, no. 25.
2 Volumi in 8vo. 160x95 mm. Legatura in pelle del XVIII secolo, fregi in oro ai dorsi. Carte [268], carte D4, PH6 e 2H6 bianche; [190], carte 2S10 e 2Y6 bianche. Caratteri greci, romani e corsivi, spazi iniziali con lettere guida, Colophon ‘Venetiis apud Aldum, mense februario 1503’, Registro e Ancora Aldina alla fine di entrambi i volumi. Iscrizione a matita sul foglio di guardia anteriore di ogni volume ‘Alan G. Thomas'. Tracce d’uso alle legature e ai Frontespizi, alcune velature di umidità.