DELLA PORTA. Magiae naturalis, sive de miraculis rerum naturalium libri IIII.
1558
PORTA. Giambattista; della. Magiae naturalis, sive de miraculis rerum naturalium libri IIII.
Napoli, Mattia Cancer, 1558
Una rarissima prima edizione di questo importante trattato scientifico del Rinascimento. Della Porta cataloga una serie di fenomeni fantastici e miracolosi, nonché credenze popolari, di cui che illustra attraverso esperimenti, e con spiegazioni naturalistiche e riferimenti letterari; qui viene descritta la è una delle prime volte in cui viene descritta una camera oscura.
L'opera è divisa in quattro libri, che contengono istruzioni per il giardinaggio, come l'innesto degli alberi e la tintura dei fiori; ricette per fuochi d'artificio, comprese torce che non si spengono con il vento; tinture per capelli, trucchi e unguenti per streghe; alchimia e metallurgia; e strumenti ottici come specchi, lenti e lanterne magiche. Osservazioni su vari argomenti come geologia, ottica, medicina, veleni, cucina, metallurgia, magnetismo, profumi e cosmetici, polvere da sparo, crittografia; inoltre, formule per la medicina ermetica, segreti di bellezza, ricette per migliorare i prodotti agricoli, informazioni su coloranti e inchiostri simpatici e trucchi di fisica. Il testo include anche una serie di esperimenti.
Modello dei trattati scientifici rinascimentali, precedente alla svolta introdotta da Bacone, la Magia naturalis attinge a fonti antiche, da Plinio il Vecchio a Teofrasto: il libro ebbe un tale successo che venne ristampato cinque volte in latino in meno di dieci anni e tradotto quasi immediatamente in italiano, francese e olandese.
Honeyman, IV, 2518; Adams, P-1931; Brunet, IV, 826.
Folio. 290x200 mm. Legatura in pergamena, con lacci, sguardie rinnovate. Pagine [16, compreso Frontespizio], 163, 1 bianca. Iniziali xilografiche figurate. Ex libris moderno araldico “Christian de Corgnol”, incollato sul contropiatto. Un sigillo costituito da un'ancora sormontata da una corona è stampigliato sul frontespizio e sull'ultima pagina. Antica iscrizione manoscritta sul margine di pagina 74. Tracce di gora all'inizio e alla fine del libro. Piccoli fori marginali di tarlo sui primi fogli.