Mechanics. LAGRANGE. Méchanique analytique.
1788
LAGRANGE, Joseph Louis. Méchanique analytique.
Paris, Veuve Desaint, 1788
Prima edizione del capolavoro di Lagrange. Wolff: “perhaps the most beautiful mathematical treatise in existence". La Mechanique analytique fu un'estensione del lavoro di Newton sulla meccanica. In esso, Lagrange plasmò la meccanica teorica in un sistema dal quale si potessero derivare le equazioni fondamentali che descrivono il moto di qualsiasi sistema di corpi. Per raggiungere questo obiettivo, Lagrange combinò il principio delle velocità virtuali con il principio di d'Alembert. In tal modo, formulò il principio delle velocità virtuali applicato alla meccanica. Nella sua prefazione, Lagrange richiama l'attenzione sull'assenza di diagrammi nel libro, che a suo avviso la chiarezza della sua presentazione aveva reso superflui. DSB: “in that field to general formulas, the mere development of which would yield all the equations necessary for the solution of every problem... [it] united and presented from a single point of view the various principles of mechanics, demonstrated their connection and mutual dependence, and made it possible to judge their validity and scope'.
Heralds, 112; Kline 493; Norman 1257, Dibner 112; Horblit 61; Parkinson p. 216. Cfr. Sparrow, Milestones of Science, 120 (plate 105); Wolf, History of science... in the eighteenth century, pp. 69-70.
In 4to. 255x195 mm. Legatura coeva in vitello marmorizzato, dorso con nervature in rilievo e decorazioni dorate, fogli di guardia marmorizzati, tagli rossi. Pagine XII, compresi Occhietto e Frontespizio, 512. Moderno ex libris manoscritto sull’Occhietto “Tramont”; sul foglio di guardia a fronte dell’Occhietto iscrizione manoscritta a “Offert a la societè par M. de Tramont”. Lievi difetti alla legatura, internamente fresco esemplare con ampi margini.