GELLIUS. Noctes redditæ nuper omni discussa caligine micantissimæ.
1513
GELLIUS, Aulus. Noctes redditæ nuper omni discussa caligine micantissimæ.
Firenze, Giunta, 1513
Prima e unica edizione Giuntina. Stimata ed assai rara edizione giuntina, notevole per l'elaborata bordura silografica adorna di figure mitologiche e maschere grottesche, descritta dal Sander. L’opera di Aulus Gellius è una miscellanea erudita dove trovano posto gli argomenti più disparati: dalla filologia alla mantica, dalla gastronomia all’enigmistica, dalla grammatica all’astrologia, dalla medicina alla musica.
Le notti attiche sono una vera dispensa di nozioni culturali, un compendio del sapere umano nel II secolo d.C., una miniera di informazioni e citazioni che continuerà a essere ampiamente utilizzata dagli studiosi nei secoli a venire. Camerini: “'Edizione mai ripetuta. Oggi assai rara”.
Renouard 37.50; Bandinius II,42; Sander, 3063; Camerini, Annali n. 50.
8vo. 160x95 mm. Legatura piena pergamena rigida, tassello con titolo in oro sul dorso, tagli blu. Carte [16], 330 [i.e. 307], [1]. Colophon in fine “Impressæ sunt Florentiæ. A. Gellii noctes istæ lucubratissimæ supræma arte curáque & sumptibus Philippi de Giunta Florentini, Anno M.D.XIII. Mense Ianuario”. Cornice xilografica a bordo titolo, Marca editoriale sul verso dell’ultima carta. Iniziali xilografiche, carattere corsivo, greco romano. Ex-libris manoscritto sul Frontespizio. Bell’esemplare.