Banquets and Etiquette. RABASCO. Il conviito overo Discorsi di quelle materie che al convito s'appartengono.
1615
RABASCO, Ottaviano. Il conviito overo Discorsi di quelle materie che al convito s'appartengono … E con un discorso, a qual parte della filosofia si subordini il convito. ...
Firenze, Gio:donato e Bernardino Giunta, 1615
Rara prima edizione, dedicata a Don Carlo de' Medici. Esaustivo trattato sui banchetti, l'ospitalità e le buone maniere a tavola. L’autore prende in esame ogni aspetto che contribuisce alla gioia di un banchetto e al piacere di un soggiorno, dagli elementi pratici come il cibo, l'apparecchiatura della tavola e il servizio, a elementi più "filosofici" come l'amicizia, le buone maniere e la conversazione. Fornisce numerosi esempi tratti dalla storia antica e moderna, descrivendo ad esempio i soggiorni di Gregorio XIII a Caprarola e a La Sforzesca. Dedica particolare attenzione ai banchetti pubblici più sontuosi, in cui vengon proposti i cibi più squisiti, di altissima qualità, in grande quantità, e in cui sono messi in mostra i prodotti e i vini della propria regione d'origine, che si trattasse di "salame di Bologna, olive, dolciumi o moscatello di Genova, marzolini di Firenze, formaggio di Siena proveniente dalle Cretacee, marzapane di Piacenza”, ecc. Le occasioni per i banchetti sono i matrimoni e i battesimi, ma al primo posto troviamo le celebrazioni della vittoria, il ricevimento di principi o ambasciatori stranieri, e persino occasioni minori come il conseguimento di un dottorato o l'ordinazione sacerdotale.
Gamba, 2057; Cicognara, 1773; Westbury, 183; Vicaire, 725.
Cfr. K. Albala, The banquet. Dining in the great Courts of late Renaissance Europe, Urbana-Chicago, 007, pp. XI-XII.
8vo; 150X100 mm. Legatura in piena pergamena rigida, titolo manoscritto sul dorso, tagli a spruzzo. Pagine [8], 253, [31]. Marca tipografica al Frontespizio, Iniziali e Fregi xilografici, carattere tondo e italico, note a stampa marginali. Iniziali ‘GF’ manoscritte sul Frontespizio, inchiostro seppia.
Mancano 4 pagine non numerate prima dell’inizio dell’opera e il quaderno 2O² in fine (4 pagine). Lievi bruniture, sporadico foxing, qualche velatura di umidità, esemplare genuino